Sua eccellenza si fermò a mangiare: La casa di Lauretta
La casa di Lauretta (Masiero), amante di Ernesto (Ugo Tognazzi), dove Gennarino (Ignazio Leone) fa da palo a Totò, è in Via Eleonora Pimentel 2 (quartiere delle Vittorie) a Roma.
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TRAMA
Il ladro Totò - sotto le false spoglie di tale dottor Tanzarella - è presentato da Ernesto alla moglie Silvia per giustificare un'assenza troppo prolungata con il pretesto dell'incontro con un vecchio compagno d'arme. Totò riesce così a farsi invitare ad un banchetto che dovrà tenersi alla villa dei suoceri di Ernesto in onore di un ministro: è sua intenzione in quell'occasione rubare il servizio di posate d'oro. L'uomo politico finisce per essere creduto il ladro delle posate e per amore della carriera Ernesto si autoaccusa del furto ... Chiariti tutti gli equivoci, a cui si aggiungono molteplici gelosie e rivalità amorose, Totò abilmente si impadronisce delle posate e si allontana tra l'ossequio di tutti, giacché è ritenuto, nelle sue vesti di dottor Tanzarella, il medico di Mussolini.