Adua e le compagne: Da Piero
La casa di Piero (Mastroianni) è visibile esternamente (anche gli interni sembrano essere stati girati lì) nella scena in cui Adua (Signoret) vi si reca di notte. Si trova a Roma in Viale Marco Polo 96, in un edificio progettato nel 1952 da M. Ridolfi e W. Frankl. Per chi si intende di architettura e urbanistica, si tratta di un edificio noto per la sua forma particolare, le cui sperimentazioni geometriche evocano addirittura suggestioni di sapore medievale.
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TRAMA:
19 settembre 1958: a mezzanotte viene approvata la legge Merlin e i bordelli chiudono per sempre. Gli ultimi clienti se ne vanno e le ragazze organizzano la loro partenza. Adua, con Lolita, Marilina e Caterina, decide di aprire una trattoria alla periferia di Roma. Con delle “stanze” al piano superiore. Per ottenere la licenza, chiedono aiuto a un irreprensibile commendatore che in realtà vuole diventare il loro mecenate. Tra melodramma e denuncia, è un film duro e simpatico, sostenuto da quattro interpreti perfetti, solari o notturni, disincantati o svampiti, da una sceneggiatura che non fa sconti agli uomini (il cattivo Claudio Gora, il vile Mastroianni), da una fotografia lucida che ci regala un finale di grande potenza visiva. D'altra parte, Antonio Pietrangeli era un autore che conosceva bene le donne.